I vari
passaggi legislativi che da più di un decennio si sono avvicendati, hanno condotto le Scuole Primarie e le Scuole Secondarie di 1° grado ad impegnarsi nella messa in opera di laboratori informatici.
Ad oggi,
in pressoché tutte le scuole dello Stivale, vi sono delle aule multimediali.
La gestione
tecnica dei computer è spesso un cruccio economico che assilla i vari Dirigenti Scolastici, non godendo, tali ordini di scuola, di finanziamenti adeguati alla loro manutenzione e miglioramento.
Un'altra criticità
viene rilevata nella scarsa, a volte nulla, preparazione tecnica, e non di meno informatica, di quegli insegnanti che, pur con ammirevole volontà, si spingono a gestire gli apparati tecnologici di cui le scuole sono dotate.
Una via
possibile, atta a risolvere nel migliore dei modi tale criticità può essere perseguita attraverso la costituzione di Reti Scolastiche, anche in modalità spontanea e a costo zero per le amministrazioni.
Attraverso le
Reti Scolastiche è infatti possibile attuare un processo di scambio di professionalità tra le diverse Scuole, realizzando quell’intento che nel lontano 2003, attraverso il Progetto Ministeriale TIC sulla Formazione di “Figure di Sistema” denominate C2, non ha poi trovato l’applicazione prevista: l’utilizzo di docenti preparati e certificati in ambito tecnologico, che svolgessero attività di coordinamento anche di tipo tecnico in più istituti.
Quando più
scuole, in rete tra loro, si offrono di istituire delle figure strumentali per le attività informatiche attraverso uno statuto condiviso, le singole professionalità non hanno poi veti di sorta per operare in scambio tra i diversi Istituti apportando il valore aggiunto delle loro specifiche peculiarità e senza maggiori oneri da parte delle amministrazioni scolastiche.





