venerdì 16 novembre 2012

Le reti scolastiche per i processi di informatizzazione delle scuole


I vari passaggi legislativi che da più di un decennio si sono avvicendati, hanno condotto le Scuole Primarie e le Scuole Secondarie di 1° grado ad impegnarsi nella messa in opera di laboratori informatici.
Ad oggi, in pressoché tutte le scuole dello Stivale, vi sono delle aule multimediali.
La gestione tecnica dei computer è spesso un cruccio economico che assilla i vari Dirigenti Scolastici, non godendo, tali ordini di scuola, di finanziamenti adeguati alla loro manutenzione e miglioramento.
Un'altra criticità viene rilevata nella scarsa, a volte nulla, preparazione tecnica, e non di meno informatica, di quegli insegnanti che, pur con ammirevole volontà, si spingono a gestire gli apparati tecnologici di cui le scuole sono dotate.
Una via possibile, atta a risolvere nel migliore dei modi tale criticità può essere perseguita attraverso la costituzione di Reti Scolastiche, anche in modalità spontanea e a costo zero per le amministrazioni.
Attraverso le Reti Scolastiche è infatti possibile attuare un processo di scambio di professionalità tra le diverse Scuole, realizzando quell’intento che nel lontano 2003, attraverso il Progetto Ministeriale TIC sulla Formazione di “Figure di Sistema” denominate C2, non ha poi trovato l’applicazione prevista: l’utilizzo di docenti preparati e certificati in ambito tecnologico, che svolgessero attività di coordinamento anche di tipo tecnico in più istituti.
Quando più scuole, in rete tra loro, si offrono di istituire delle figure strumentali per le attività informatiche attraverso uno statuto condiviso, le singole professionalità non hanno poi veti di sorta per operare in scambio tra i diversi Istituti apportando il valore aggiunto delle loro specifiche peculiarità e senza maggiori oneri da parte delle amministrazioni scolastiche.

Web marketing e e-learning


L’e-learning per le sue peculiarità altro non può che essere pubblicizzato con il web marketing.
Le scuole che si sono adeguate alla tecnologia della formazione on line, di solito dispongono di un sito appositamente dedicato al e-learning.
Il web marketing e l’e-learning rappresentano il giusto mix per raggiungere più utenti possibili, in tutto il territorio e con esigenze diverse, personalizzabili.
A questo punto l’apprendimento on line diventa un tipo di conoscenza commercializzabile nel web.
 

Questo tipo di web marketing è indirizzato a persone di tutte le età e caratteristiche sociali, purchè tecnologicamente competenti.
Il web marketing della formazione on line deve puntare sull’assenza di spazi e tempi, sulla riduzione dei costi e sulla condivisione (comunità di pratiche), nonché sulla cooperazione allo sviluppo del sapere.
Web marketing ed e-learning rappresentano il futuro della società: quando recarsi a scuola sarà obsoleto e i libri saranno già vecchi dopo la stampa e le persone acquisiranno la consapevolezza che la vera conoscenza è possibile solo se è contestualizzata e condivisa allora potremmo parlare di società del sapere, resa possibile dal web. Informarsi non significherà più comprare un giornale o guardare un tg, ma cercare attivamente le informazioni nel web. Ritengo che la vision di tale futuro sia possibile e auspicabile.

Web marketing e landing page


Uno strumento del web marketing utilizzato dagli istituti scolastici, in particolar modo di quelli privati, è rappresentato dalle landing page.
La landing page è la pagina che il visitatore raggiunge cliccando un link o una pubblicità. La landing page mostra contenuti che sono un'estensione di quel link, o è ottimizzata per una specifica parola chiave (keyword) o frase per i motori di ricerca e per i programmi di advertising keyword base come Google AdWords o in programmi di affiliazione come Zanox o TradeDoubler.
La landing page di solito è creata dagli istituti per apposite campagne, ovvero per la promozione di un corso specifico e gestite con il pay per click.


Una landing page deve avere dei contenuti sintetici, chiari ed evidenziati, il messaggio pubblicitario deve essere di facile comprensione, quindi da evitare tecnicismi, non deve contenere contraddizioni o doppie negazioni.
Deve essere evidenziato il logo della scuola, ma senza spiegazioni sulla storia o mission, caso mai fare un collegamento ipertestuale al sito principale. Dal messaggio si deve capire che la promozione ha una scadenza, per cui si deve dare al cliente la paura di perdere l’occasione.
È importante che il cliente abbia la possibilità di contattarci gratuitamente ed il modo migliore per farlo è inserendo una mascherina per la richiesta d’informazioni via mail.  Ricordiamoci che abbiamo a che fare con utenti web, per cui inserire un numero di telefono può essere irrilevante, e contatteremo il cliente solo se è lui stesso a chiederci di farlo.

Web marketing e istruzione


Nel mondo della scuola il web acquisisce oggi una primaria importanza.
Tutte le scuole, pubbliche o private hanno un sito internet attraverso il quale comunicano chi sono, la loro immagine, storia e cultura, uno statuto e un organizzazione didattica.
Possiamo dire che lo stesso sito di una scuola serve all’istituto per farsi pubblicità.
I colori usati per lo sfondo, le immagini scelte, i simboli sono studiati dai web designer in modo che ogni piccolo dettaglio abbia la funzione di comunicare a livello inconscio, persuaderci inconsapevolmente nelle nostre scelte.
Come per qualsiasi pubblicità, in tv, piuttosto che in un manifesto o sul web, il marketing ha origine dalla psicologia sociale che studia i meccanismi di persuasione delle masse, il condizionamento, l’inconscio collettivo, la simbologia, gli archetipi e persino il significato profondo dei colori.



Al di la dei siti dei singoli istituti, esiste una vera e propria pubblicità, una vendita di prodotti formativi costruiti ad hoc e commercializzati nel web.
Il web marketing è rappresentato dalla pubblicità che arriva per posta elettronica, dalle news letters, dalle proposte mirate di Google AdWords, dai banner.
Il web marketing è indirizzato ad un target che conosce la tecnologia e chi meglio degli studenti è vicino ad internet?
Il connubio web marketing e istruzione dunque rappresenta oggi un investimento strategico per istituti privati e pubblici.

Formazione tecnologica e didattica curricolare



Nella scuola primaria e secondaria di primo grado

La valenza formativa, quindi didattica di un corretto uso degli strumenti tecnologici risulta, ad oggi, indiscutibile e si innesta nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo sia della Scuola Primaria così come della Scuola Secondaria di 1° grado.
Le stesse Indicazioni citano in modo chiaro obiettivi e contenuti da raggiungere attraverso un processo di acquisizione delle competenze informatiche  indicandole nei contenuti curricolari per gli otto anni di questo intero ordinamento scolastico.
La possibilità di utilizzare il computer quale medium didattico per ogni disciplina da parte degli insegnanti trova la propria realizzazione quando, sia gli stessi quanto gli studenti sappiano usare in modo corretto lo strumento e non subiscano quindi “l’entropia da sistema informatico” potendo dedicare attenzione alla materia scolastica e non al mezzo.
E’ quindi questo il presupposto per una modifica migliorativa delle prassi didattiche che divengono  motore di motivazione da parte degli studenti.
Risulta assolutamente indispensabile una formazione mirata alla conoscenza e all’uso dello strumento ancor prima, e durante, l’utilizzo trasversale dello stesso.
La formazione tecnologica diventa quindi il presupposto, la base essenziale sulla quale innestare le varie proposte didattiche e non è possibile prescinderne la formazione “tecnica” proprio perché essa è funzione propedeutica ai contenuti che andranno a rivestirla.
Serve quindi un percorso che, attraverso un curricolo formativo, condiviso e integrato tra i diversi ordini di scuola porti gli studenti ad essere essi stessi generatori di conoscenza, capaci di sperimentare e produrre quel pensiero divergente che l’informatica, o almeno, per i bambini più piccoli, l’uso degli strumenti informatici, favorisce in modo esplicito.





La mente è come un paracadute… se non la apri non funziona!
A. Einstein

mercoledì 14 novembre 2012

Tra comunità di pratica e sapere



Oggi la complessità crescente della società, l'esubero di informazioni e l'inarrestabile corsa alla globalizzazione richiedono sempre più che le organizzazioni sappiano affrontare tali trasformazioni in modo attivo e produttivo. Adattarsi ad un ambiente in continuo cambiamento è importante ma non sufficiente: bisogna promuovere e favorire il cambiamento stesso, trasformandolo in opportunità di crescita. La chiave per questa trasformazione è l’innovazione continua attraverso la valorizzazione dell’arma più efficace che l’uomo possiede: il sapere.
Per chiunque si occupa di gestione delle risorse umane, in azienda e nelle istituzioni, il riconoscimento della conoscenza come risorsa competitiva è ormai un dato di fatto; creare e trasformare questo capitale intellettuale in ricchezza è una sfida appena iniziata.
Come fare in modo che aziende o istituzioni diventino degli "organismi viventi" che creano, acquisiscono e distribuiscono conoscenza?
Le comunità di pratica si basano sull'assunto che l'apprendimento è un processo intrinsecamente sociale e non esclusivamente individuale: ciascuno possiede un bagaglio di esperienze, più o meno consapevole, che può essere messo in condivisione man mani che la collaborazione tra i membri procede. Questa conoscenza è fatta di aspetti taciti, cioè non sempre consapevoli ed espressi con chiarezza. Non è quindi facilmente formalizzabile né trasferibile attraverso procedure di formazione tradizionali. È necessario quindi cercare di favorire il generarsi di una conoscenza organizzata e di qualità, a cui ciascun membro appartenente alla comunità può avere libero accesso.
Le comunità di apprendimento (CdA), spesso chiamate e-learning, sono dei luoghi fisici o virtuali, in cui le persone che ne fanno parte, collaborano, stabiliscono obiettivi, suddividono compiti e responsabilità, si scambiano i ruoli, anche a distanza, per cercare di realizzare un prodotto o un progetto comune. Di solito la comunità di apprendimento è caratterizzata da un confine spaziale (limitato a pochi) e temporale.
Le comunità di interesse (CdI), sono costituite da gruppi di persone che condividono un interesse o passione comune interesse (i tifosi di una squadra, i fan di un gruppo o di un genere musicale, etc.) per il puro scopo di condividere queste inclinazioni con altri ed ottenerne maggiori informazioni, scambiare opinioni e idee a riguardo. La partecipazione è elevata e spesso si creano forti legami a tal punto che i membri della comunità si incontrano spesso (sia dal vivo che virtualmente su web) e per lunghi periodi.