Oggi
la complessità crescente della società, l'esubero di informazioni e l'inarrestabile
corsa alla globalizzazione richiedono sempre più che le organizzazioni sappiano
affrontare tali trasformazioni in modo attivo e produttivo. Adattarsi ad un
ambiente in continuo cambiamento è importante ma non sufficiente: bisogna
promuovere e favorire il cambiamento stesso, trasformandolo in opportunità di
crescita. La chiave per questa trasformazione è l’innovazione continua
attraverso la valorizzazione dell’arma più efficace che l’uomo possiede: il sapere.
Per
chiunque si occupa di gestione delle risorse umane, in azienda e nelle
istituzioni, il riconoscimento della conoscenza
come risorsa competitiva è ormai un dato di fatto; creare e trasformare
questo capitale intellettuale in ricchezza è una sfida appena iniziata.
Come
fare in modo che aziende o istituzioni diventino degli "organismi
viventi" che creano, acquisiscono e distribuiscono conoscenza?
Le
comunità di pratica si basano sull'assunto che l'apprendimento è un processo intrinsecamente
sociale e non esclusivamente individuale: ciascuno possiede un bagaglio di
esperienze, più o meno consapevole, che può essere messo in condivisione man
mani che la collaborazione tra i membri procede. Questa conoscenza è fatta di
aspetti taciti, cioè non sempre consapevoli ed espressi con chiarezza. Non è
quindi facilmente formalizzabile né trasferibile attraverso procedure di
formazione tradizionali. È necessario quindi cercare di favorire il generarsi
di una conoscenza organizzata e di qualità, a cui ciascun membro appartenente
alla comunità può avere libero accesso.
Le
comunità di apprendimento (CdA), spesso chiamate e-learning,
sono dei luoghi fisici o virtuali, in cui le persone che ne fanno parte,
collaborano, stabiliscono obiettivi, suddividono compiti e responsabilità, si scambiano
i ruoli, anche a distanza, per cercare di realizzare un prodotto o un progetto
comune. Di solito la comunità di apprendimento è caratterizzata da un confine
spaziale (limitato a pochi) e temporale.
Le
comunità di interesse (CdI), sono costituite da gruppi di
persone che condividono un interesse o passione comune interesse (i tifosi
di una squadra, i fan di un gruppo o di un genere musicale, etc.) per il
puro scopo di condividere queste inclinazioni con altri ed ottenerne maggiori
informazioni, scambiare opinioni e idee a riguardo. La partecipazione è elevata
e spesso si creano forti legami a tal punto che i membri della comunità si
incontrano spesso (sia dal vivo che virtualmente su web) e per lunghi periodi.
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